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Biografia
Mi chiamo Pier Angelo Arrighi e abito a Capannori. Un solo chilometro mi separa da Lucca, città dove nel non tanto lontano ’58 sono nato.
Sono responsabile tecnico per l'Italia e per la Svizzera, di un'azienda europea produttrice di vernici per il Car-Refinish.
Fino all'ottobre del 2004 ero impiegato tecnico-commerciale di una multinazionale americana, anch'essa operante nello stesso settore.
Curavo l’assistenza e la formazione tecnica del personale addetto alla verniciatura di automobili.
Dal 2000 al 2004, mi sono dedicato alla formazione del personale tecnico di molte case automobilistiche, in particolare dei gruppi Ford-Jaguar, Mercedes-Daimler-Chrysler e Toyota.
Mi sono dedicato esclusivamente a questa professione nel 1983, girando l’Italia in lungo e largo.
Nel 1989 ho creato una rete di vendita e assistenza di prodotti e sistemi per carrozzeria, raggiungendo l’apice nel ’95 anno in cui, per motivi personali, decisi di abbandonare il settore per dedicarmi alla musica.
Nel ’96 ho inaugurato un locale esclusivo di Piano-Bar ma, esattamente un anno dopo, il lungo periodo trascorso in carrozzeria mi ha fortemente richiamato in campo.
Le mie perniciose passioni sono la musica e l’elettronica.
Di conseguenza a questi hobbies, a 18 anni, abbandonato il 2° anno di pianoforte, ero l’organista (a quei tempi le tastiere erano mosche bianche) degli “AIRES”, un gruppo simpatico che aveva l’unico problema di eseguire i repertori “senza rete”. Fare le prove, visti gli impegni col gentil sesso, era praticamente impossibile.
A 22 ho messo da parte questa stupenda passione, non abbandonando mai il canto, partecipando a svariati concorsi e spettacoli. La convocazione al Teatro del Giglio di Lucca, al Caffè Concerto La Versiliana e il titolo di Presidente e Organizzatore per 3 anni del Concorso Canoro Nazionale La Palma d’Oro a Lucca, sono state pietre miliari indimenticabili.
Nel frattempo avevo spostato il tiro sull’Elettronica, altro grande amore.
In passato avevo studiato anche Elettronica Industriale, ma i ritmi imposti dai professori non li digerivo.
Continuare senza fiato sul collo è stato tutto molto più divertente e rilassante.
Con due amici, molti ci chiamavano “i ragazzi di via Panisperna”, mi sono cimentato nella costruzione e modifica di apparecchi per Radiocomunicazioni e, per l’eccessiva curiosità di voler capire, qualche anno più tardi sono finito all’ospedale con un guaio alla retina, causato dalle radiazioni U.V. emesse da un bromografo, appositamente autocostruito per "impressionare" le lamine di rame dei circuiti stampati progettati in cantina.
A 24 anni ho sostenuto gli esami di Radiotecnica e Telegrafia, per conseguire la patente di Radioamatore, portando a casa il tanto ambito nominativo IK5HMR, assegnatomi dal Ministero delle Poste e Telecomunicazioni.
Nella metà degli anni '80 il nostro gruppo di radioamatori si era ampliato. Passavamo le notti a sperimentare le comunicazioni radio in sistema “PACKET” “RTTY” trasmessi via “EME” (Earth-Moon-Earth) che hanno contribuito non poco a sviluppare la tecnologia che oggi sfruttiamo attraverso i modem.
Nel frattempo, nella sede dell’ARI di Lucca, la sera insegnavo Radiotelegrafia agli aspiranti radioamatori della provincia di Lucca.
Per la Radiotelegrafia avevo, ed ho, una passione insuperabile e gli dedicavo tutto il tempo che mi rimaneva a disposizione.
Con il “tasto”, un manipolatore semiautomatico BENCHER interfacciato ad un ICOM IC751/A, ho letteralmente collegato tutto il mondo.
Le più grosse soddisfazioni sono state quelle di “attivare” la stazione radio nella Repubblica di San Marino, operando con il nominativo concessomi da quello Stato T7/IK5HMR, arrivare 2° in una gara nazionale di radiotelegrafia, e collegare Albania e Libia negli anni in cui pochissime persone si potevano prendere il lusso di essere autorizzate a farlo.
Attualmente, per diverse ragioni, non ho la possibilità di riattivare una stazione radio, ma non perdo la speranza di trovare una casa più ampia che conceda almeno lo spazio per pensare ancora a qualcosa del genere.
Oggi, per rimanere in bilico fra Elettronica e Musica, passo il mio tempo libero a costruire, modificare e archiviare MIDI, riparare COMPUTERS, aggiornare questo sito e quello di alcuni amici, “giocare” con la mia GEM WK8se, inseparabile tastiera musicale che accompagna me e mia moglie, nelle oramai rare serate di Piano-Bar.
Ultimo, ma non ultimo, nei piccolissimi ritagli di tempo, mi rilasso strimpellando, pulendo, o semplicemente ammirando, quello che definisco il gioiello degli strumenti musicali che ha fatto sognare il mondo intero, e che nessun gruppo, o cantante di altissimo livello, ha voluto o potuto rinunciare ad avere; Il tanto sognato organo Hammond B-3 con Leslie 122 e PR-40, acquistato nel luglio 2004 a Philadelphia!